Lo si vocifera da tempo e purtroppo per tutti noi diventerà presto di nuovo una realtà: il gas è destinato a salire ancora. Ce lo spiega bene questo approfondimento, che inquadra il contesto generale e che riporta dati riguardanti la guerra nel territorio ucraino, il ritardo nella conversione alle rinnovabili e i dati stimati per l’inverno del 2025. Un quadro che a leggerlo è tutto a tinte nefaste.
Come fare allora per non ritrovarsi con i conti in rosso?
Esistono alcuni accorgimenti e pratiche che è bene conoscere.
Contratto del gas? Perché confrontare le tariffe e dove
Il primo passo importante è quello del momento in cui si firma il nuovo contratto o si rinnova il precedente, secondo le nuove possibilità date dal mercato libero. Prima di credere al telemarketing o alle offerte facili del web, conviene fare un giro su Komparatore, che è un portale che consente un confronto dei costi in Smc, di quelli fissi per il costo energetico, delle possibili tariffe e anche che propone una stima probabile del costo annuale.
È un sito ideale per trovare l’offerta più significativa e per trovare la soluzione idonea a riscaldare le proprie mura. Una volta trovata la tariffa giusta, già un buon passo è stato fatto, ma non basta.
Come ottimizzare l’uso del riscaldamento: temperatura e ripartitori
Nella pratica quotidiana, specie nei mesi del tardo autunno, in inverno e poco prima della primavera, ogni azione domestica porta un costo minore o maggiore sui consumi.
Per questo regolare il termostato o della caldaia autonoma o dei termosifoni è un altro passo importante. Si consiglia nel primo caso sempre di mantenere un valore medio fra i 19° e i 20° C e utilizzare o delle fasce programmate o una gestione manuale oculata.
Nel secondo caso, sono molto utili i radiatori con contabilizzatori di calore o ripartitori, che garantiscono una gestione più controllata dei costi di riscaldamento.
Perché fare la manutenzione degli impianti
Per chi ha una caldaia autonoma o per chi ha un impianto centralizzato un altro tassello è curare la manutenzione. Quanto più l’impianto è efficiente e revisionato quanto meno si rischiano sanzioni e tanto più si riducono i consumi.
La pulizia degli scarichi, la pressione dell’acqua, le eventuali anomalie sanate sono tutte cose che, a lungo andare, possono incidere sui costi del gas e dell’energia.
Perché pensare all’isolamento termico
Se si ha la possibilità di coibentare dall’interno delle mura o ancora meglio, dall’esterno, il proprio palazzo, è meglio farlo.
Strutture come il cappotto, per esempio, contribuiscono nettamente a spendere meno sulla bolletta, perché trattengono più il calore d’inverno e ne evitano l’afflusso in estate. Non solo, garantiscono un’ottima barriera contro l’umidità che può aumentare la necessità di scaldare i locali e contemporaneamente dar vita allo svilupparsi di muffa sui muri.
Perché pensare all’efficienza energetica e alla sostenibilità: la casa del futuro
Infine, in ottica avanguardistica, ma non troppo, optare per soluzioni green od ecosostenibili è la ciliegina finale per pagare meno il gas.
Come spiegato qui, si parla di smart home e di sensori capaci di gestire autonomamente illuminazione e temperatura, contribuendo notevolmente a ridurre gli sprechi. Si tratta di sistemi tecnologici avanzati che dialogano fra loro per ottimizzare i costi e che sono capaci di regolare la temperatura in base al clima, nonché a gestire tutti gli elettrodomestici e gli eventuali sprechi.